Pesarooooooo! E l’ottava meraviglia: la Supercoppa è (ancora) dell’Italservice

GENZANO – Cosa avete fatto ragazzi? Cosa avete fatto! Ancora voi, ancora l’Italservice Pesaro.

E’ l’ottava meraviglia di questo club, tante sono le finali vinte dai biancorossi. Consecutive, di fila! E’ cambiata la squadra, in gran parte. Non la colonna portante e non lo spirito, la voglia di vincere. E neppure i tifosi sono cambiati: meravigliosi, splendidi ieri a Genzano. Erano 200 a supportare Tonidandel e compagni. Loro trainavano i giocatori, i giocatori trainavano loro. Una simbiosi che dura da quel 15 giugno 2019, data storica del primo scudetto. E’ una storia d’amore che continua. Bella, bellissima, sublime.

Nella finale di Supercoppa giocata a Genzano, l’Italservice ha sconfitto (quasi) a casa propria l’Olimpus Roma 4 a 3 al termine di 40 minuti follemente vibranti. Avvio forte, poi un calo e il passivo all’intervallo. Quindi una ripresa da fenomeni e il successo che – considerate le tante occasioni sprecate nella ripresa – definire meritato, se ce lo consentito, è la cosa più giusta del mondo.

Che serata incredibile. Che serata indimenticabile. Tutto doveva cambiare, secondo gli altri. Nulla è cambiato, per ora: sempre e solo Italservice Pesaro campione. Grazie ragazzi, grazie Italservice: (anche) questa Supercoppa è tua!

LA CRONACA – Parte fortissimo Pesaro. Dopo neanche un minuto De Oliveira la sblocca con un piattone sotto le gambe del portiere dei laziali. Reagiscono i locali e con pazienza e intensità la ribaltano: prima Bagatini su punizione, poi l’ex biancorosso Marcelinho su tiro libero rovesciano il match. E’ 2 a 1 Roma al riposo. Nella ripresa il capolavoro pesarese. Tutti corrono e pressano come matti e con un crescendo rossiniano, è il caso di dirlo, ecco il pareggio di Alflen su punizione, il 3 a 2 di Fortini (al rientro 9 mesi dopo il grave infortunio al ginocchio) che fa fruttare un pressing forsennato e il 4 a 2 di Schiochet dalla sua metà campo con l’Olimpus che stava attaccando a cinque. D’Orto insiste col power play anche gli ultimi minuti, Marcelinho accorcia, ma l’Italservice regge l’urto e al suono della sirena esplode, davvero, in una meravigliosa festa.

ALBO D’ORO
1992 BNL Roma, 1993 n.d., 1994 Ladispoli, 1995 n.d., 1996 n.d., 1997 Torino, 1998 n.d., 1999 Torino, 2000 n.a., 2001 n.d., 2002 Prato, 2003 Prato, 2004 Arzignano, 2005 Perugia, 2006 Arzignano, 2007 Luparense, 2008 Luparense, 2009 Luparense, 2010 Marca, 2011 Marca, 2012 Luparense, 2013 Luparense, 2014 AcquaeSapone, 2015 Pescara, 2016 Pescara, 2017 Luparense, 2018 AcquaeSapone, 2019 Italservice Pesaro, 2020 non assegnata, 2021 Italservice Pesaro, 2022 Italservice Pesaro