Forza Italservice, ascolta quei cuori biancorossi e fatti trascinare…

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Sarà che la squadra ci ha abituati bene. Sarà che è stato tutto così emozionante e a caldo abbiamo perso un pò di lucidità. Sarà che la delusione per la sconfitta ci ha offuscato un pò le idee. Sarà…. sarà per tanti motivi; ma a mente fredda, 24 ore dopo la finale di Coppa Italia di Serie A (la-finale-di Coppa Italia-di Serie A) persa in Emilia Romagna, la parte razionale riprende il sopravvento su quella istintiva e nel cuore di chi scrive resta una soddisfazione enorme.

Non prendetemi per folle: è chiaro che perdere questa finale fa girare le scatole. Ma è altrettanto vero che Pesaro ci è arrivata a questa finale. Che l’Italservice Pesaro, al secondo anno di Serie A, ci è arrivata a giocarsi un titolo del genere. Il secondo in pochi mesi, in entrambi i casi è andata male. Ma vogliamo dimenticarci che nelle Marche mancava una squadra nella massima serie dal 2005-2006? Vogliamo dimenticarci che mai nessuna rappresentante della nostra regione aveva raggiunto un simile livello? Vogliamo dimenticarci che tre anni fa la vittoria della Serie A2 era il sogno più grande da realizzare e che, subito raggiunto dall’allora neopresidente Lorenzo Pizza, quella promozione fu qualcosa di magnifico per tutto il movimento futsal marchigiano?

No, razionalmente non possiamo farlo. E appena lo sbattiamo di fronte ai nostri occhi, sorge un sorriso. Che cancella quasi totalmente l’amarezza del kappao con l’Acqua & Sapone – a cui vanno i nostri complimenti per il successo – e ci riporta subito a tifare Italservice per i prossimi impegni. Un pò di rabbia deve restare. E così, in effetti, è. Ma deve essere quel tanto che basta a fungere da benzina per il campionato. C’è un secondo posto da difendere e fra un mese ci saranno i playoff da affrontare. Lì la situazione sarà differente, perché le partite saranno tante in pochi giorni e non basterà un episodio sfortunato a cancellare un successo. Lì, peraltro, capitan Tonidandel e i suoi compagni potranno contare, soprattutto nelle numerose partite casalinghe che si dovranno affrontare, sul supporto di un Pala Nino Pizza ineguagliato e ineguagliabile nel resto d’Italia.

Ecco, siamo arrivati a quel qualcosa di speciale che trasforma l’accenno di sorriso in orgoglio e soddisfazione enormi: al PalaCattani grosso modo c’erano 400 pesaresi e 2 mila marchigiani complessivamente. Aver saputo trascinare così tanta gente delle nostre latitudini a Faenza vuol dire che l’Italservice Pesaro ha fatto e sta facendo qualcosa di magnifico. Qualcosa che mai nessuna altra società del nostro territorio era riuscita a fare. Chi nelle Marche segue questo sport ormai da 20 anni, sa benissimo che questa è una vittoria gigantesca. Che sommata alla rabbia del risultato di ieri, faranno da tappeto volante verso un sogno chiamato scudetto.

Forza Italservice Pesaro, reagisci, rialzati e pensa a tutti questi cuori biancorossi che battono per te. Guarda che sono una valanga! Guarda che sono tanti davvero! Tu fatti trascinare dai loro battiti e vedrai che il futuro ti regalerà quel trionfo che ieri è mancato di un soffio.

Matteo Magnarelli
Responsabile 
web & social Italservice Pesaro